Io non sono qui
Di questi tempi tutto diventa politica e tutto diventa occasione per fare propaganda. C’è gente, là fuori, pronta a strumentalizzarti al primo passo falso (se dico “ehi, quel negro mi ha tagliato la strada” vengo tacciato di nazionalsocialismo e se dico “ehi, quel frocio mi fatto l’occhiolino” vengo tacciato di fascismo. Non posso più esprimere le mie idee liberamente, capite?). Ma il clima è bello, in ogni caso, si respira un’aria di sano odio reciproco e penso che dovrebbe durare più a lungo e tornare ogni anno come il Natale, perché in giorni come questi, in fondo, “è ok essere una testa di cazzo” (parafrasando-citando Luttazzi. Quindi verrò tacciato di comunismo o, ancora, di nazionalsocialismo).
Comunque, lasciando stare il fatto che se qualcuno dice ancora qualcosa contro Berlusconi io vomito (è ovvio che non siamo di fronte a un proto-dittatore, ma soltanto a un uomo che governa secondo i propri princìpi. Se il premier fosse Gandhi, una qualche legge ci obbligherebbe a girare in sandali) ho deciso di schierarmi in maniera inequivocabile. Prima, però, dovevo sapere a che schieramento appartengo. Mi sono quindi cimentato nel test auto-delineante che gira tra i blogger. Per ogni tema proposto veniva offerta la possibilità di scegliere tra sei gradazioni di voto, dal “molto favorevole” al “molto contrario”, passando per il “cosa c’è per pranzo?”.
Riporto qui di seguito alcuni dei temi proposti e, brevemente, le nebulose di ragionamenti che mi hanno portato a scegliere tra le differenti opzioni.
1 La legge Biagi
Un giorno lavorerò, forse. E forse la legge Biagi mi creerà o non mi creerà dei problemi abbastanza (o non abbastanza) seri. Tuttavia, forse un giorno arriveranno i marziani e mi porteranno via sulla loro navicella sigariforme. Questo, a livello personale; per cui cerco la casella “gran chi se ne frega”, che dovrebbe stare proprio accanto a “tendenzialmente favorevole”, ma non la trovo. Tento dunque di immedesimarmi nella maggior parte delle persone (anche se questa scelta, eticamente parlando, è del tutto arbitraria) e mi chiedo cosa voterei, se solo la smettessero un attimo di fare tutto quel baccano. Passo dunque oltre, intervenendo manualmente sull’indirizzo html.
2. Riconoscere il diritto di voto nelle elezioni amministrative agli immigrati regolari
Non vedo perché no. Ma anche a quelli non regolari: infatti non tollero le discriminazioni. Tutti gli individui presenti sul suolo italiano e in grado di tracciare una croce dovrebbero poter votare, magari più volte. Per quelli che non solo non sanno tracciare una croce, ma nemmeno si accorgono di avere tra le dita una penna ( e mi riferisco a molti vecchietti dementi che vivono nelle case di riposo), il problema è già stato risolto dalle operatrici sanitarie, che li caricano su un furgoncino e li accompagnano fin dentro l’urna, aiutandoli addirittura a reggere la penna (ma senza indirizzarne la traiettoria, ci mancherebbe).
3. Introdurre misure di protezione del mercato italiano dalla importazione delle merci provenienti dalla Cina e dagli altri paesi emergenti?
Giusto! Anzi, da qualsiasi tipo di importazione, anche inter-comunale. Punterei sul non fare uscire i prodotti dalle fabbriche, al fine di proteggerli, quindi, se acquistate una Ferrari potete guidarla soltanto nel capannone dove l’hanno costruita, a 360 all’ora.
4 I diritti dell’embrione umano devono essere considerati simili a quelli di una persona vivente
E giù fino agli spermatozoi. Pensate che ieri sono andato a cena con una masturbazione.
7 Ridurre le tasse a tutti i cittadini indipendentemente dal loro reddito
Mi sembra giusto. Non vedo perché chi più guadagna (cioè i cittadini più in gamba) debba pagare di più (cioè essere punito). La tasse devono essere uguali per tutti e chi non ce la fa, pazienza. Propongo di stabilire una cifra fissa da versare allo stato pari a 50.000 euro annui.
9 Proibire il consumo delle droghe, anche di quelle leggere
Molto giusto. E anche il consumo di alcol, pornografia e calcio, ovvero tutte quelle esperienze che modificano l’equilibrio psichico delle persone e le relative appercezioni. Bisogna proseguire nella direzione salutista che si è presa con il decreto anti-fumo, che considero paradigmatico: d’ora in poi, dunque, bisognerà uscire dai locali pubblici anche se si vuole bere una birra, guardare una partita o farsi una sega.
11 Conflitto di interessi
Questa sì che è una questione spinosa. Vi sembra giusto che una persona proprietaria di una televisione faccia una legge a favore dei proprietari di televisioni? Nessun individuo dotato di buon senso può accettare che questo succeda. Io, dunque, ripropongo la teoria Platonica secondo la quale dovrebbero essere i filosofi, a governare. E non solo. Anche quella degli accoppiamenti bendati aveva un suo fascino.
17 Riforma della disciplina sulla legittima difesa in privato domicilio.
In casa mia sparo a chi voglio. Punto. Dobbiamo aspettarci una legge che ci obbliga a uscire sul terrazzo anche quando vogliamo sparare a qualcuno?
19 Introdurre il reddito minimo garantito per chi è senza lavoro e non ha altre fonti di guadagno
Minimo? Che spilorci. Propongo anche di dare un’automobile a chi è senza automobile e abita troppo distante dal centro; una fidanzata a chi è senza fidanzata e non ha altre fonti di sollazzo; e la vista a raggi x per tutti.
22 Chiudere i CPT (Centri di Permanenza Temporanea), le strutture dove gli immigrati non regolari sono collocati per essere identificati e poi eventualmente espulsi
Mi sembra una misura eccessiva e crudele. Nessuno merita di essere murato vivo.
Una volta fornite tutte le risposte, ho potuto verificare la mia distanza dai partiti italiani consultando una semplice tabella.
Ecco.
Questo dimostra che il principio dell’individuare la posizione di una persona basandosi sulla distanza di quella da punti omogenei decisi ad arbitrio equivale a determinare la posizione di quella persona rispetto alla distanza da certi punti (decisi ad arbitrio) del suo soggiorno, anche nel caso che la suddetta si trovi, per dire, al cesso.