I migliori blog con lo sfondo azzurro
Come dovreste sapere (se solo la smetteste un secondo di giocare al dannato Flipper di Windows), sono uscite queste classifiche sui 100 blog italiani più linkati e, come spesso succede quando c’è una classifica, un bel po’ di gente si è messa gli occhialetti da meditazione, cominciando subito appresso a discutere del vero significato dell’essere blogger.
Siccome sono sempre molto impegnato e, inoltre, fermamente convinto che il peggior delitto immaginabile per l’uomo sia lo spreco di tempo (per inciso, il mio record al Flipper di Windows è 15.256.000), ritengo opportuno, servendomi della limpida logica che sempre mi contraddistingue, dirimere la questione. Qualunque essa sia.
Il senso della vita, la dimostrazione dell’esistenza di Dio e altre pinzillacchere
La domanda sulla bocca di tutti è:
che cosa significa questa classifica dei 100 blog più linkati d’Italia?
Da cui seguono, come generate da spore di muffa:
perché non sono presente in classifica? Perché sono presente? Perché, se sono presente, quel tizio è avanti (o indietro) a me? Perché, se non sono presente, non lo sono? In che senso va letta la classifica? Dall’alto in basso o viceversa? Nel caso sia dall’alto in basso, è adesso il momento di applicare quella cosa che ha detto Gesù? E, se sì, quante possibilità ci sono che i primi non siano presenti in classifica ma, diciamo, di lato? I primi quattro blog classificati andranno a giocarsi un torneo di blogger con i migliori blogger del mondo? E che cosa si vince? Chi è Beppe Grillo?
Per rispondere a tutti questi dubbi, ritengo essenziale esporre una schematica tipologia dei possibili link ipertestuali. Troppo spesso, infatti, si trascura che un link, lungi dal rappresentare un indicatore qualitativo del blog correlato, serve soltanto ad aumentare le possibilità di farsi fare un pompino (la classifica dei 100 blogger più spompinati d’Italia sarebbe senza dubbio di grande interesse, tra l’altro).
Link onanistico
Avrei potuto dire classico. Ti linko perché m’interessano i contenuti del tuo blog. Se io sono un filosofo, tu parli di giusnaturalismo. Se sono un cinefilo, tu parli di neorealismo. Se sono un idraulico, tu, evidentemente, parli di tubi.
Se leggere il tuo blog è come stare parcheggiati sul marciapiede aspettando che si liberi un posto macchina, io sono il rumore delle quattro frecce in sottofondo.
Link autoriferito
Ti linko perché il tuo blog mi definisce, anche se non riesco a leggerlo. Un po’ come comprare un macintosh.
Link filantropico
Siccome la filantropia è un bluff, il link filantropico, dopo una lunga peregrinazione psicologica, mi dovrebbe ritornare un fracco di gratificazione. È un favore che faccio ai miei lettori e questo dovrebbe attenuare la sensazione che provo al mattino, quando mi sveglio, come se il peso specifico della mia presenza su questo pianeta fosse pari a quella del pulviscolo atmosferico che c’è nel mio soggiorno.
Link camorristico
Io ti linko se tu mi linki. Se tu mi hai linkato, io ti linko. Se ci siamo linkati ma il tuo link mi porta 1 contatto giornaliero mentre il mio te ne porta 20, mi devi all’incirca 19 euro tondi.
Se non paghi, appiccio il fuoco alla tua sorgente html.
Link sessuale maschile
Ti linko perché voglio farti un complimento affinché tu mi faccia un pompino. Se potessimo saltare la trafila commento-mail-chat-telefono-blogaperitivo e passare subito al pompino, sarebbe meglio. Ah, dimenticavo: divertente il post sul tuo criceto.
Link sessuale femminile
Ti linko perché voglio che tu mi faccia complimenti affinché io ti faccia un pompino. Ma va bene anche solo la trafila commento-mail-chat-telefono-blogaperitivo e tralasciare il pompino.
Ah, dimenticavo: divertente il tuo post contro Berlusconi.
Link estetico
Hai un bellissimo template. Peccato per tutte quelle scritte.
Link parentale
Sei un mio amico, il mio fidanzato, l’amico del mio fidanzato, mio padre, mia madre, il mio cane. Ci linkiamo e commentiamo a vicenda, adoperando un linguaggio gergale a tutto il mondo incomprensibile. Il blog è un’alternativa al cellulare e uso i commenti per dirti che sono arrivato: aprimi il cancello.
Link autoritario
Devi aver fatto qualcosa, nella tua vita, che ti ha procurato l’etichetta di mio personalissimo guru. Linkerei qualsiasi cosa tu faccia… ah, se solo si potesse cliccare la merda.
Note: la lista termina qui perché devo caricare la lavastoviglie. Colgo l’occasione per ringraziare le 300 e passa persone che mi hanno linkato, non voglio sapere il motivo. A dicembre dividerò con loro il premio in denaro.