Un lato positivo dell’essere uomo
Claudia: sono incinta.
Giorgio: di mio padre.
Claudia: ma tuo padre è morto dodici anni fa.
Giorgio: lo ha ucciso il figlio che porti in grembo.
Claudia: in realtà io sono Giorgio.
Giorgio: allora hai il cancro.
Arbitro: uh, diamine.
Ballack: sono andato dal parrucchiere proprio stamattina…
Arbitro: uh, uh! Sospesa, sospesa!
Magazziniere: ma che cazz…
Gattuso: con quelle orribili strisciacce nere.
Donadoni: che succede?
Magazziniere: dice che non gli piace la maglietta.
Donadoni: hai le tue cose, stella?
Beh. Non c’è.
Però il risultato dell’indagine è comunque interessante e rivela uno slittamento percettivo rispetto al concetto del gioco, per non parlare di una irriducibile difficoltà ad impararne le regole, il che deve renderlo, oltreché noioso, anche piuttosto stupido:
Undici e undici.
Ah, lo sai.
Più il portiere.
…
Poi quattro con le bandierine e un arbitro.
Ok. Senti: conosci la regola del fuorigioco?
Sì, certo: se uno calcia il pallone senza avere uno dell’altra squadra davanti, è fuorigioco.
E il rigore?
C'è l’area del rigore. Se uno sta per andare a fare gol e l’avversario lo ferma, lo strattona, lo spinge o impedisce non con i piedi che faccia gol, è rigore.
Ottimo.
Sto rispondendo male?
Non ci pensare. Come funziona la rimessa laterale?
Chi è più vicino la prende.
Sì, ma come si decide a che squadra assegnarla?
Beh, la si dà a chi aveva la palla per ultimo.
Mi sembra giusto. Mettiamo il caso che Del Piero stia attaccando, tiri e la palla finisca fuori, dietro la porta, senza che nessuno la tocchi. Sapresti spiegarmi come si riprende il gioco?
Prima quello del pubblico la deve restituire.
Sì.
Poi la palla viene buttata in alto e rimessa in gioco in mezzo.
Ok. E se Del Piero tira e la palla finisce fuori dopo aver toccato un avversario?
Uguale.
E il calcio d’angolo, allora?
Se uno fa fallo vicino all’angolo, è calcio d’angolo.
Sapresti dirmi la formazione dell’Italia?
Sì. Buffon, Del Piero, Cassano, Toni, Grosso, che è la sorpresa del mondiale, Carmoranesi e quell’altro, come si chiama, Pulcini…
Pulcini?
Ma sì. Pulcini, Puccini…
…
Pinucci.
Panucci.
Panucci!
Poi?
Non ne so più. Come sono andata?
Benissimo. Come ultima cosa vorrei che mi disegnassi un campo da calcio.
Ma sì, facile:
