giovedì, 08 maggio 2008

Com'è bello passeggiar con Mary

In uno di quegli episodi de Ai confini della realtà c’era una tizia con un orologio che poteva fermare il tempo. Lo fermava e lo faceva ripartire in continuazione, e ogni volta tutto il mondo si cristallizzava nel bel mezzo di un movimento e lei invece era libera di fare tutto.
Immagino che una cosa così sarebbe il sogno di chiunque. Pensa a quello che potresti fare, oltre a non morire, è ovvio. Ad esempio potresti salvare un sacco di vite, magari girando per le strade della città e fermando il tempo e intervenendo per districare situazioni complicate, tipo gente finita nei tombini, gente che sta per essere investita dalle automobili o rapinata dai rapinatori, gente che rischia di morire dissanguata e altri pasticci che non riesco a figurarmi. Tu potresti studiare medicina, prendere tutte le specializzazioni e fare pratica per secoli su cani e gatti cristallizzati, poi tornare agli uomini e salvarli tutti. Diventeresti una specie di super-eroe extratemporale, diciamo.
Un altro uso è quello di evitare le guerre nel mondo. Lo stato sceriffo manda quindicimila soldati per fare guerra allo stato canaglia? Molto bene. Tu fermi il tempo, vai là dove sono e glieli riporti indietro tutti, uno a uno. Poi prendi gli aerei sulle portaerei, togli il freno a mano e glieli fai precipitare sul fondo marino. Splosh. Dopodiché vai da quelli dello stato canaglia e gli togli i candelotti di dinamite dal sedere e ci metti un mazzo di rose rosse. Cose così. Come dite? Non ha senso, da un punto di vista fisico, che le cose si muovano mentre il tempo è fermo? Ma certo che non ha senso. È il bello dell’orologio magico.
Io però lo userei per altri scopi (ognuno ha i suoi bisogni), ad esempio per creare situazioni imbarazzanti. Fermerei il tempo e partirei subito alla volta di Roma, entrerei in Vaticano e andrei a cercarmi la cristallizzazione del Papa, mi caricherei il Papa su una carriola e me lo porterei appresso per la città fino ad arrivare in una stanza d’albergo. Poi uscirei di nuovo e andrei a prendere un travestito, due professioniste e un cane o un animale esotico, che so, un panda bruno. Li spoglierei tutti e li metterei tutti a letto in pose oscene. Poi andrei a prendere uno spacciatore e lo porterei anche lui in albergo, piazzandolo su una sedia con i pantaloni  abbassati e spruzzerei coca ovunque. Poi uscirei di nuovo e andrei a prendere Enrico Mentana con la sua troupe e li piazzerei nella stessa camera d’albergo del Papa e di quegli altri, lì pronti con telecamere, riflettori e tutto, attaccherei i fili e sistemerei le luci e poi tornerei a casa, andrei a sedermi in poltrona davanti al televisore e farei ripartire l’orologio e zac, edizione straordinaria del Tg5. Credo che sarebbe molto divertente.

postato da chinaski77 alle ore 21:06 | link |

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