lunedì, 21 aprile 2008

Avere lo sbocco per il futuro

La mia compagnia telefonica mi paga -39,95 euro per fare il blogger, ma sapete quanto è dura arrivare alla fine del mese con quello che costano oggigiorno il gas, la luce, la benzina e i 400 euro di aperitivi che mi faccio, perciò mi sa che tra poco tocca trovarmi un lavoro, che è un problema che avevo sempre risolto crogiolandomi nella convinzione che molto presto sarei morto. Lo so che sto dando un sacco di delusioni a tutti i giovani che ogni giorno vengono qui a leggermi – prima la laurea, poi il salutismo (non metto più tutto quel succo d’arancia acido nella vodka) e ora questo – ma il fatto è che sono ufficialmente entrato nella seconda parte dell’esistenza (per i più sfortunati è la quarta o la quinta), quella dove ti viene qualche capello bianco, cominci ad avere l’inspiegabile desiderio di comprarti un'auto di lusso e le persone intorno a te assumono un’aria contrita. Purtroppo non sono riuscito nel mio intento di vivere una vita al massimo rimanendomene comodamente seduto al mio portatile. Eppure mi immaginavo persino il necrologio: chinaski77, blogger ribelle, dopo quattro anni di post eccessivi e sempre al limite perde la vita in seguito all’ennesima notte brava al computer (un mix letale di Skype, partite a scacchi e Twitter). Ne dà il triste annuncio una finestra pop-up di firefox.
E invece no.
Oddio, tecnicamente potrei morire anche ora…

e invece no.
Scartando l’ipotesi di fare questa cosa ancora e ancora fino al momento in cui ci prendo per forza, è meglio che cominci a prepararmi psicologicamente all’idea di trovarmi una fonte di reddito aggiuntiva (aggiuntiva a zero, dico). Le mie caratteristiche sono piuttosto note: non ho una predisposizione a trattare con il pubblico, non ho una propensione a lavorare in un team (non ho la propensione a lavorare), non sono dinamico (scrivo e-mail per comunicare con persone nella stanza adiacente), non amo che mi si dica cosa devo fare e non amo dover fare qualcosa in genere, dopo pranzo ho una perdita di coscienza del 75% almeno fino alle quattro del pomeriggio, qualsiasi occupazione viene abbandonata così com’è poco dopo le cinque di ogni giorno per dedicarmi alla sistematica introduzione di alcol nel mio corpo.
Ma ho anche dei difetti, eh. Ad esempio sono un perfezionista, e questo spiega sia i bastoncini di ghiacciolo attaccati alla parete a non più di due spanne dal cestino, sia il calcolo dell’umore in base a un complicato sistema di bottiglie d’acqua mezze piene (o mezze vuote) disseminate ovunque.
A tutto questo si aggiungano le mie forti motivazioni, che mi rendono particolarmente performante a eventuali colloqui:

Tizio: Precedenti esperienze?
Chinaski: Non c’è male, grazie.

postato da chinaski77 alle ore 10:28 | link |

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