Avere lo sbocco per il futuro
E invece no.
Oddio, tecnicamente potrei morire anche ora…
…
e invece no.
Scartando l’ipotesi di fare questa cosa ancora e ancora fino al momento in cui ci prendo per forza, è meglio che cominci a prepararmi psicologicamente all’idea di trovarmi una fonte di reddito aggiuntiva (aggiuntiva a zero, dico). Le mie caratteristiche sono piuttosto note: non ho una predisposizione a trattare con il pubblico, non ho una propensione a lavorare in un team (non ho la propensione a lavorare), non sono dinamico (scrivo e-mail per comunicare con persone nella stanza adiacente), non amo che mi si dica cosa devo fare e non amo dover fare qualcosa in genere, dopo pranzo ho una perdita di coscienza del 75% almeno fino alle quattro del pomeriggio, qualsiasi occupazione viene abbandonata così com’è poco dopo le cinque di ogni giorno per dedicarmi alla sistematica introduzione di alcol nel mio corpo.
Ma ho anche dei difetti, eh. Ad esempio sono un perfezionista, e questo spiega sia i bastoncini di ghiacciolo attaccati alla parete a non più di due spanne dal cestino, sia il calcolo dell’umore in base a un complicato sistema di bottiglie d’acqua mezze piene (o mezze vuote) disseminate ovunque.
A tutto questo si aggiungano le mie forti motivazioni, che mi rendono particolarmente performante a eventuali colloqui:
Tizio: Precedenti esperienze?
Chinaski: Non c’è male, grazie.