Dopo l’attesa, viene la fretta
Dopo l’attesa, viene la fretta. Compensazione. Recuperare.
Bevo il caffè lungo anche se mi fa schifo. Ho fretta di arrivare a leggere quel che sta scritto nel fondo.
Gioco a scacchi e faccio cinquanta mosse al minuto. Tu ridi ma quando hai preso matto ti senti come dal prestigiatore.
Non riesco a stare dietro alle macchine che mi stanno davanti. Devo sorpassarle e a volte a momenti ci lascio la pelle e le scarpe.
Se sono in spiaggia voglio tornare in albergo. Quando arrivo all’albergo mi manca la spiaggia.
Allora mi sdraio e aspetto il mattino. Al mattino mi spiace aver buttato una sera.
Se avessi il gomitolo di cui si parlava, lo srotolo tutto in un secondo e arrivo al punto in cui muoio.
Al che mi stringe il culo e provo a ritrovare filo.
Il filo se l’è ingoiato il gatto e io sono troppo pigro per aprirgli la pancia con un cacciavite.
M’innamoro subito, all’istante, m’innamoro sempre.
Ma non è vero amore.
E’ che ho fretta di arrivare al dunque.
Invece che leggere libri, guardo l’indice.
Salto sempre l’introduzione (e tutto ciò che sta nelle parentesi).
Dico che sono cinico perchè non ho tempo per star lì a spiegare.
Dico che sono romantico perchè un cinico ci mette troppo, ad arrivare al dunque.
Bevo la vodka perchè non sto nella pelle d’essere disteso sul mio pavimento a imprecare.
Bevo succo di frutta perchè ci si mette troppo a smaltire una sbronza.
Scrivo racconti perchè non sopporto che passi più di un quarto d’ora, tra l’inizio e la fine.
Scrivo romanzi come racconti, perchè se non so chi è l’assassino, non posso dormire.
La mia concentrazione muore nel giro di un istante.
Preferisco le polaroid a tutto il resto.
Sono frenetico e quando porto pazienza non è pazienza, ma è che mi sembra la strada più corta.
Sono frenetico ma ho uno stile di vita che neanche un bradipo.
Preferisco scivolare, che arrampicarmi sui gradini di una scala.
Scrivo cmq invece di comunque, ma ci metterei troppo a capire che manca una o, tra le due n di non.
Non vivo mai nemmeno un istante, perchè ho troppa fretta di vedere l’istante che sorge.
Mi sono sempre chiesto perchè certa gente non sorride mai, quando gli scatti una foto.
Pensavo che fosse perchè alcuni si vergognano o si sentono insicuri.
Pensavo che fosse come gli indiani, che gli rubi l’anima e se la vengono a riprendere dentro la tua testa.
Pensavo che fosse perchè la foto, a certa gente, la fai sempre un secondo prima che cominci a sorridere.
O un secondo dopo, quando ha smesso.
Invece il motivo è un altro.
E’ che hanno capito che è meglio sembrare tristi, quando ti mettono a fuoco, perchè non c’è niente di peggio che voltarsi indietro, e non riconoscersi in un sorriso.